N° 1. PESSIMO fra i Peggiori: LIVIO FANZAGA
Livido Fangazza dirige da vent’anni l’emittente radiofonica nota come Radio Maria, su frequenze che la scrittrice Dacia Maraini segnalò essere illegali.
E come non crederci! E’ praticamente impossibile girare l’angolo in auto senza incrociare l’onnipervasiva frequenza di questa vergognosa emittente, che si arroga il diritto di trasmettere “la parola di Dio” attraverso la “ripetizione maniacale di rosari reiterati con tono metallico, sempre uguali, quindi evidentemente registrati”, l’infusione del terrore del diavolo per mano di un patetico sedicente esorcista, tale padre Amorth e infine attraverso la voce garrula di questo triste veterano dello sproloquio.

Vanna Marchi

P. Merrin del film "L'esorcista"
A metà strada fra padre Merrin e Vanna Marchi, il Fangazza è meno credibile del primo ma assai più scaltro della seconda. Infatti egli non si fa vomitare in faccia da nessuno: viceversa, è proprio lui a vomitare in faccia ai suoi poveri ascoltatori tonnellate di idiozie e scemenze a profusione.
Quando si tratta invece di puntare alle loro tasche, l’imbonitore impiega tecniche analoghe a quelle della sua ex-concorrente, ma assai meglio collaudate, ben più efficaci e non meno ripugnanti: roba da far impallidire un profanatore di tombe.
Il Fangazza è la vergogna del Vaticano un po’ come Emilio Fede lo è per la Fininvest: si rivolgono entrambi alla fascia culturalmente meno evoluta della popolazione e vanno quindi tollerati, perché per quanto imbarazzanti portano pur sempre acqua nel mulino del padrone. Fidi cani da guardia insomma, che vegliano sul sonno di una platea di giovani cadaveri in attesa di essere spogliati di ogni bene, spirituale ma soprattutto terreno.
Ed è precisamente quel che fa il livido Livio. Quando non è troppo impegnato a spiegare l’olocausto, a suggerire come votare, a demonizzare gli scienziati, a infondere l’odio verso i laici o a offendere chiunque non condivida la sua visione del mondo profondamente malata, questa specie di Goering da teatrino radiofonico fa il piazzista di monolocali in paradiso. E se quaggiù il mercato immobiliare è per così dire ’schizzato alle stelle’ tanto meglio: la permuta ci sta tutta visto che lassù nel condominio di San Pietro le nuvole non hanno prezzo. Perciò, se i contributi tramite vaglia postale a favore dell’Associazione Ente Morale (sì sì “morale”!) Radio Maria ti sembrano poca cosa, puoi sempre considerare, in articulo mortis o magari anche un pochettino prima, di donare il tuo INTERO PATRIMONIO all’Ente,
in modo da incrementare il già cospicuo gruzzolo di beni edilizi in mano al Vaticano, calcolato intorno al 20% del totale del patrimonio immobiliare italiano.
Grattatina di mezzo, qualcosa la legherei anch’io al buon Livio e compagni: l’allevamento di serpenti lasciatomi dalla buonanima di zia Addolorata, fervente sua ammiratrice e instancabile ascoltatrice, passata a miglior vita di recente, poverina; e considerata appunto la sua condizione, “miglior vita” non è qui, ve l’assicuro, una metafora dell’aldilà, ma cruda realtà terrena come il Platano di Beppe Grillo.











