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Archive for the ‘lazzaretto’ Category

Sand in the Vaseline

Sarà il lava-smacchia a buon mercato due in uno addizionato di copri-odori spalmato in un sol colpo sul passato coloniale dell’Italia e sul grosso passo avanti compiuto dalla “Colonizzazione russa del mercato del gas“…

Sarà che nel megaffare l’Italia gioca il ruolo della servetta e Trufolo, manco a dirlo, quello del servo di Brontolo il cacciatore di tigri, l’una e l’altro in una posizione “difficile” e dunque a rischio di prenderlo in culo…

Sarà che me lo sento, lo Lo Zio Bush non starà a guardare lo “spostamento del baricentro degli equilibri internazionali da Washington a Mosca“, che con la triangolazione Tripoli-Roma-Mosca appena chiusa rischia di diventare il fulcro della pianificazione strategica delle fonti energetiche nel mondo globalizzato…

Sarà che non credo agli affari in prospettiva libica per gli amiconi imprenditori del nano, né alle promesse di sonni tranquilli per i suoi sodali nazzi-leghisti.

Sarà un po’ questo un po’ quello, ma non riesco a trattenere i conati di vomito.

Non perché lo stillicidio di umiliazioni subite negli ultimi anni dai nostri politicanti in Libia si chiuda in bellezza con lo psiconano strisciante nella tenda di quella canaglia, ma perché, mi sa, a prenderlo in culo alla fine saranno ancora una volta gli italiani.

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Verrà recapitato domani e aperto direttamente sul palco del Meeting, il pacco contenente il trofeo di Ratzi, cioè quel pupazzone gonbiabile di Magdi aKa Kristiano Allam, e altri ammenicoli utili alla sua messa in funzione. Ad azionare la pompa questa volta non sarà il solito Bruno, fanno sapere gli organizzatori, ma l’affiatata coppia Alemanno-Formigoni, tormentone dell’estate.

“O protagonisti o nessuno”. La prima che hai detto, mugugna Magdi ancora sgonfio e inscatolato. E se la prende così sul serio che non volendo essere secondo a nessuno va avanti in anteprima, contestando niente meno che il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, reo di aver dichiarato che le religioni sarebbero (il condizionale è di Magdi, ancora mezzo sgonfio) intrinsecamente buone e che quindi lo sarebbe (come prima) anche l’islam. Beh, sembra una posizione, come dire, ragionevole, scusate se è poco.

E invece no! Secondo il Plasticato, “la tesi del cardinale Tauran è profondamente sbagliata“. “La verità, lo dico con piena consapevolezza ed esperienza diretta – ci rassicura – è che non esiste un ‘islam moderato’ mentre certamente ci sono dei ‘musulmani moderati’.”

Scusi può ripetere, sig. aka K. Allam?

“La verità è che i musulmani non sono ‘bianchi’ o ‘neri’, ovvero una minoranza dedita al terrorismo e una maggioranza che condividerebbe la sacralità della vita. Questa maggioranza, spesso identificata come ‘maggioranza silenziosa’ anche in contesti diversi, è in realtà una maggioranza collusa ideologicamente con i fautori e i diretti protagonisti dell’ideologia dell’odio, della violenza e della morte.” E cioè? Esattamente come i cattolici cristiani italiani…?

Uhmmm… che dire; forse è il caso di aspettare domani, che lo tirino fuori dalla scatola e raggiunga la pressione di servizio. Sarà che è ancora moscio, sarà il cartone di mezzo, ma mi sembrano le solite cazzate, ancorché pericolose, e non solo per lui beninteso, che ripete da una vita.

Ma si sa, la sua vita è cambiata, e domani completerà il suo pensiero e ci racconterà anche l’esperienza della sua conversione. Non stiamo nella pelle!

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Bagnasco

Bagnasco

Cranio tirato a lucido, un po’ meno la retorica, che segue il solito copione per dire, in sostanza: in politica entriamo eccome, a gamba tesa. Ce ne eravamo accorti. Perciò, si lucidi anche la faccia di bronzo, ci risparmi il quaquaraqua e veniamo al dunque: parliamo dell’incontro con Bossi sul Federalismo fiscale, ma parliamo alche del Concordato, dell’8×1000 e di esenzioni fiscali, visto che siamo in tema.

Il resto è un film già visto. Inutile continuare a blaterare di “valori spirituali e morali”, “falsi miti”, “esaltazione dell’avere”, “propaganda dell’apparenza” e altri tratti della cultura globale già profondamente assimilati da quella italiana e che stanno facendo le fortune della politica vaticana e del rinascente fascismo italiano.

L’overdose d’ipocrisia non serve: la nutrita platea di ‘Co-protaginisti della delinquanza parapolitica in atto’ è cotta a puntino. I “valori spirituali e morali” li hanno imparati una volta per tutte da Maroni e dal suo pacchetto sicurezza, ispirato al principio di accoglienza e del rispetto della diversità… sì sì quello lì, che Famiglia Cristiana giudicava un tantino sopra le righe, ma che in fin dei conti contribuisce in modo decisivo a creare quel clima politico che tanto piace al Capo dello stato Vaticano.

A metterli in guardia contro “Falsi miti” ed eroi fasulli ci ha pensato il Premier, raccontando loro la favola dell’innocenza di Dell’Utri e la parabola dello stalliere Mangano.

Contro “l’esaltazione dell’avere” parla da sé la conversione francescana della Santanché, stufa dello spreco: “Basta con le veline. Addio a Porto Rotondo, a Porto Cervo, alla Sardegna dei miliardari e del cafonal”.

Miss Suora

Miss Suoricilla

Quanto alla “Propaganda dell’apparenza“, s’informi, essa è stata definitivamente debellata: la velina, il calciatore e la Rock Star sono ormai decaduti nell’immaginario collettivo di adolescenti e giovani. Vi si sono sostituite altre figure: il prete da televarietà, di cui non si contano gli esempi, il Frate Metallaro e addirittura la Miss Suora, iniziativa coraggiosa quest’ultima, di padre Antonio Rungi, il quale non esclude in futuro “di far partecipare, rivedendo le norme attuali del Concorso Miss Italia, a latere, delle Suore, molte delle quali sono davvero belle […]”. Le vie del proselitismo sono infinite, e alcune decisamente entusiasmanti.

Perciò, non stia a tediare i ciellini con altre lezioni di ipocrisia: gli allievi superano di gran lunga il maestro. Si senta libero di parlare loro con schiettezza: quando i politici predicano con l’esempio, i preti sono legittimati a fare spettacolo, politica e quant’altro.

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E mi raccomando, si prepari bene all’incontro con Bossi: si rilegga la bella lettera di padre Paolo Farinella, inviatale nel maggio 2007 e poi resa pubblica. Ah ecco dimenticavo, una cortesia: quando vede Bossi gli segnali il concorso di padre Rungi: delle suore padane ne abbiamo sentito di cotte e di crude!

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Catarstrofe Olimpionica

La fiaccola è arrivata, anzi tante fiaccolette in formato cluster bomb, poi fucili, carri armati e masserizie al seguito. Bravo l’amicone del cainano, per il tempismo e per aver usato bombe così intelligenti.

Ma che ce frega: godiamoci l’estate finché la temperatura tiene. Ora altissima, ovunque, roba da cuocere il cervello.

Ne sanno qualcosa i Sindaci-sceriffi, che colti dalla sindrome di Chuck Norris si fanno venire in mente ordinanze fra il reaganiano e il chisciottesco.

Cofferati intimo

Cofferati intimo

Così mentre Cofferati si prende cura delle parti intime dei suoi concittadini bolognesi vietando il Percing, a Bacoli, in provincia di Napoli, un’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Coppola vieta ai bar di servire beveroni-drink con tante cannucce perché, secondo il Coppola, quest’ultima trovata del happy hourrichiama alla mente antiche usanze tribali“. Alla sua mente malata, viene da precisare; ma si sa, un primo cittadino pensa all’utile e al bene di tutta la comunità e deve “tutelare la salute e l’igiene pubblica e privata”.  Come il cinese appunto, che mira al capezzolo e allo scroto, mentre l’anello al naso è ancora legale: a lui serve poi eccome, per farsi menare dalla destra.

Castronerie a parte, c’è anche chi le misure a tutela dell’igiene e del decoro le propone con serietà e risolutezza, come il neolaureato veterofascista sindaco di Roma Alemanno, che sta “ponderando” l’opportunità di vietare o meno il rovistaggio nei cassonetti della ‘monnezza.

Il dilemma di Alemanno

Il dilemma di Alemanno

Che farà il laureato? Come risolverà il dilemma? Chiederà forse nuovo consiglio a Ruggero il saggio? Farà presidiare i cassonetti o uscirà lui stesso a ringhiare tra i rifiuti? Deporterà a Napoli la ciurma coprofaga o condividerà il pasto?

E intanto che lui si spreme le meningi su tali questioncelle, cruciali beninteso per il nostro futuro da ‘mmondezzari, noi si boccheggia fermi in autostrada, ci si rincoglionisce di olimpiadi o con le solite minchiate e come al solito si dnno le spalle al tracollo del paese.

L’economia è alla frutta, siamo sull’orlo della bancarrotta con il debito più alto d’Europa. Si stanno avverando le funeste previsioni del Financial Times, che già nell’aprile 2006 ci vedeva fare la fine dell’Argentina. E l’estate 2008 porta le conferme di altri esperti: “L’Italia sta scivolando in una profonda crisi strutturale e rischia di uscire dalla zona euro”. Magari l’Argentina: noi finiamo in Africa.

Ed ecco cazzo che un’altra puntata della guerra globale per il petrolio è iniziata. Quale sarà la posizione dell’Italia, bisognosa anche di gas? Tutto tace, Frattini sonnecchia sotto l’ombrellone alle Maldive, poi in ritardo auspica le solite cazzate di rito, finché non cade dalle nuvole. Parla: “se l’Ue dovesse decidere di affiancare le forze russe in Ossezia del sud, l’Italia potrebbe mandare le sue truppe”.

Presto detto andremo a dar via il culo in Georgia, per tenercelo al caldo questo inverno.  Avremo dunque gas a bizzeffe, peccato che per molti non ce ne sarà bisogno: con le forniture tagliate, ai primi freddi i poveri italiani gireranno per casa con indosso il vecchio cappotto della buonanima, gli italiani ex-middle class in tuta da sci e i ricchi italiani se ne staranno tappati dentro casa, assediati e protetti dall’esercito.

In ogni caso, l’autoimmune telefona al compagno di merende Putin ricordandogli di portare la vasellina, che lui chiama “moral suasion“. Che eleganza! La parodia di se stesso gli riesce sempre meglio, peccato sia un genere che gli italiani ormai non capiscono più. Forse la fame che ci attende nel prossimo decennio ci rinfrescherà la memoria su questo e su altro.

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Non c'è limite all'osceno

Due maroni, anzi quattro

Meglio educarli sin da piccoli, censurarli se necessario secondo il commissario europeo per i diritti umani Thomas Hammarberg, che si dice “estremamente preoccupato” per tutte le aggressioni avvenute nei campi nomadi italiani, dove pare “non c’è stata un’effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti di questi gruppi”.

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In azione

Cosa non si arriva a dire per screditare la democrazia Italiana in Europa e nel mondo! Adesso però ci siamo rott i marun! Sta a vedere che dice che qualcuno ha pure torturato i rom.

Oltretutto è disinformato sto Tommaso Ammarbergo o come cazzo si chiami. In Italia la tortura non c’è, c’è pure la sentenza: bastonate e acqua fresca sono parte delle nostre tradizioni e poi sono cazzi nostri, cosa ne sa lui dei nostri valori!

E poi si condraddice pure, guardate qua: prima parla dei violenti “raid” delle forze dell’ordine nei campi Rom, e poi invece dice che il ricorso a misure d’emergenza “per affrontare i problemi legati all’immigrazione indica “un’incapacità di affrontare il fenomeno“. Ma allora, si decida: lo sanno usare o no sto manganello?

Non ha capito niente insomma: le misure d’emergenza, i soldati un po’ su tutte le città italiane dove c’è casino e non solo dove arrivano gli sbarchi, li mettiamo lì non perché i poliziotti non sappiano fare il loro lavoro, che non è vero. L’emergenza e l’esercito servonoperché così possiamo bastonare la gente senza che nessuno rompa i coglioni con le garanzie costituzionali: le sospendiamo e basta; Anzi signor commissario europeo per i diritti umani: deve sapere che i soldati stanno lì non soltanto per massacrate di botte quegli impestati dei clandestini, ma anche i terroni sovversivi e i comunisti italiani. Altro che discriminazione!

Mica ce l'hanno con noi...

Mica ce l'hanno con noi...

E’ strano che l’Europpa sbotti quando è chiaro che il manganello vale per tutti. E se fosse tutta una montatura dei giornali in mani alla sinistra? L’inglese non è che lo capiamo tutto, ma nel rapporto si legge chiaramente “anti-Roma” e “criminalization of irregular immigration“. Alla Commissione europea va a finire che la pensano come noi; anche a loro Roma sta sul cazzo, e dicono chiaramente (e questo pure lo si capisce) che l’immigrazione irregolare va criminalizzata, cioè che le manganellate non bastano.

E non bastano nemmeno le cannonate di Bossi: quelle sono solo di appoggio alla fanteria, come le arme chimiche in Campania. E poi si va a dire che non siamo organizzati.

Le radici cattoliche dell'Europa

Sono i terroni comunisti e i comunisti terroni che ce l’hanno con noi, non la Commissione europea. E anche una parte dei cattolici deviati, quelli di Famiglia cristiana, perché il Papa invece, che sa difendere le nostre radici, e anche quelle dell’Europa, si è subito detto soddisfatto del clima politico che si era istaurato nel paese quando abbiamo vinto contro gli italiani alle ultime elezioni. Ora sono cazzi loro se non ci lasciano governare.

E ora che tutto è stato chiarito, andiamo avanti per la nostra strada. Gli italiani vadano pure in ferie: con questo caldo fanno bene a pensare solo all’acqua fresca; alle bastonate ci pensiamo noi, da settembre in poi.

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Come se il culo dicesse alla testa: “dobbiamo lottare contro le emorroidi”.

Comunque è così che ci piace il leader leghista, tornato, in occasione del congresso della Lega Nord-Liga veneta, ai toni e ai gesti di una volta, pronto a spaccare tutto, a incominciare dalla coalizione di governo.

“Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista” […] “Dobbiamo lottare contro questo stato fascista”. “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. Toh… all’inno di Mameli dico io“. E giù il gestacio.

E “Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutte le famiglie“.

Beh proprio tutte tutte no, o almeno non nei modi e nella stessa misura in cui investe la famiglia Bossi. Ma va bene così: stop ai professorucoli terroni che non conoscono la storia della Padania, e chi se ne frega se sono i voti dei loro conterronei a tenerci le natiche incollate alle poltrone. Riscrivere la storia del Nord e stamparla sui libri di scuola, e magari in appendice anche il tema su Cattaneo del suo fiul, che anche a modo suo sta facendo storia, poveraccio, steccato due volte alla maturità.

“La storia ha dimostrato che ogni volta che il Lombardo-Veneto si è unito ha vinto: ha la forza di battere chiunque, di abbattere gli Stati e forse sarà necessario farlo“.

Forse… ma vediamo di misurarla un po’ questa forza, perché dopo le ultime cagate della lega si rischia poi che le emorroidi ve le spinga su ancora una volta il cavaliere, non con quei ditini che popolano i vostri incubi da asini nazisti, ma con la carota del federalismo; e, ironia della sorte, solo per salvarsi il suo, di culo.

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Ahhh meno male… che sollievo! Dal 2010 saremo schedati tutti quanti, grandi e piccini, italiani residenziali sani e stranieri nomadi infetti. Ed io che per un attimo ho pensato che il ministro Maroni ce l’avesse con i piccoli Rom e che, d’accordo con la santa Inquisizione, li volesse mandare tutti a scuola in modo da poterli giustamente rincoglionire fin dalla tenera età con la nostra superstizione di Stato. Così è tutta un’altra musica: bravi! fate bene a dire:

E anche se francamente devo dirmi ancora un po’ perplesso sull’aggravante per clandestinità, sono sempre più fiducioso che, come auspicano dall’Europa, troverete una soluzione accomodante.

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