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Italiani dalla testa (?) ai piedi

Italiani dalla testa (?) ai piedi

Dove lo Stato è confessionale e la Chiesa è politica la libertà è impossibile.

Giovanni Bovio: Filosofia del diritto, 1885

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E’ un’istantanea riuscita quella che ci giunge da Rimini. Chiude alla grande un’estate di decrescita infelice e inaugura la nuova stagione degli undicenni al potere.

E’ l’Italia in miniatura, replica fedele del paese dei fedeli replicanti in pantaloncini, nonostante gambe e coscienze ormai troppo pelose. L’italia dell’elettorato “da seconda media” azzeccato dall’intuito del nano gigante, tutti pronti a indossare il grembiule e a intonare lo slogan del momento: ‘O protagonisti o nessuno’, per poi disertare le prime file e acontentarsi di un ruolo da co-protagonisti: bulli del parapolitico; è ciò che passa il convento.

Ma quale “delinquenza parapolitica”. Che esagerazione! E’ solo bullismo preadolescenziale in gita all’Acquafan, appena un pelino sopra i toni della solita vita parrocchiale, aziendale, solidale, garbatamente immorale. Si ascolta in ordine la fiaba dell’animatore di turno: Gianni, Angelino, Mariastella, Giulio, Maurizio e gli altri. Poi si fa il gioco dell’emergenza più originale. Silvio non c’è, vince Tarcisio che gioca in casa: “L’emergenza educativa e la trasmissione della fede ai giovani”. Applausi! Ci si arrossa le mani ad applaudire: il cardinale bacchettone, l’archivescovo vittimista, il mafioso eccellente e ancora applausi. Non si fa in tempo a commuoverci con la storia del pupazzo converso che il poveraccio è di nuovo sgonfio e, con lui, tutto lo spazio sembra contrarsi. L’Italia rimpicciolisce a vista d’occhio. E’ comunque un piccolo mondo incantato, pervaso da genuina tensione spirituale, incentrato sulla “persona umana”, fatto di responsabilità, sussidiarietà, solidarietà, ta ta ta.

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Le distanze si fanno siderali. Inutile cercare di capire cosa succede là fuori, nell’Italia abulimica di potere e  ipertroficamente affarista.

A proposito, come vanno gli incassi nel Reparto Miracoli-Padre Pio? La pesca va sistemata “accanto alla salma” ok? Il tariffario bene in vista mi raccomando.

No no, cosa stiano combinano i Comunisti a Firenze chissenefrega: si staranno ancora acciuffano sulle ragioni di Piazza Navona.

Piuttosto di Salerno, nessuno sa niente? Possibile che la magistratura si accanisca ancora su di un povero prete solo perché con i quattrini dell’8×1000 anziché l’ospizietto s’è costruito l’albergo a 5 stelle?

Pierferdi poi, s’è capito o no con quale famiglia vuole stare?

E che è sta storia della solidarietà di Silvio a Prodi intercettato? Ci ha abboccato? No? Un autogol?
Mah, in qualche modo il bavaglio si farà. L’importante è che ci abbocchino gli undicenni, e questi sono dei replicanti: mi pare già di sentirli ripetere il copione.

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Verrà recapitato domani e aperto direttamente sul palco del Meeting, il pacco contenente il trofeo di Ratzi, cioè quel pupazzone gonbiabile di Magdi aKa Kristiano Allam, e altri ammenicoli utili alla sua messa in funzione. Ad azionare la pompa questa volta non sarà il solito Bruno, fanno sapere gli organizzatori, ma l’affiatata coppia Alemanno-Formigoni, tormentone dell’estate.

“O protagonisti o nessuno”. La prima che hai detto, mugugna Magdi ancora sgonfio e inscatolato. E se la prende così sul serio che non volendo essere secondo a nessuno va avanti in anteprima, contestando niente meno che il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, reo di aver dichiarato che le religioni sarebbero (il condizionale è di Magdi, ancora mezzo sgonfio) intrinsecamente buone e che quindi lo sarebbe (come prima) anche l’islam. Beh, sembra una posizione, come dire, ragionevole, scusate se è poco.

E invece no! Secondo il Plasticato, “la tesi del cardinale Tauran è profondamente sbagliata“. “La verità, lo dico con piena consapevolezza ed esperienza diretta – ci rassicura – è che non esiste un ‘islam moderato’ mentre certamente ci sono dei ‘musulmani moderati’.”

Scusi può ripetere, sig. aka K. Allam?

“La verità è che i musulmani non sono ‘bianchi’ o ‘neri’, ovvero una minoranza dedita al terrorismo e una maggioranza che condividerebbe la sacralità della vita. Questa maggioranza, spesso identificata come ‘maggioranza silenziosa’ anche in contesti diversi, è in realtà una maggioranza collusa ideologicamente con i fautori e i diretti protagonisti dell’ideologia dell’odio, della violenza e della morte.” E cioè? Esattamente come i cattolici cristiani italiani…?

Uhmmm… che dire; forse è il caso di aspettare domani, che lo tirino fuori dalla scatola e raggiunga la pressione di servizio. Sarà che è ancora moscio, sarà il cartone di mezzo, ma mi sembrano le solite cazzate, ancorché pericolose, e non solo per lui beninteso, che ripete da una vita.

Ma si sa, la sua vita è cambiata, e domani completerà il suo pensiero e ci racconterà anche l’esperienza della sua conversione. Non stiamo nella pelle!

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Bagnasco

Bagnasco

Cranio tirato a lucido, un po’ meno la retorica, che segue il solito copione per dire, in sostanza: in politica entriamo eccome, a gamba tesa. Ce ne eravamo accorti. Perciò, si lucidi anche la faccia di bronzo, ci risparmi il quaquaraqua e veniamo al dunque: parliamo dell’incontro con Bossi sul Federalismo fiscale, ma parliamo alche del Concordato, dell’8×1000 e di esenzioni fiscali, visto che siamo in tema.

Il resto è un film già visto. Inutile continuare a blaterare di “valori spirituali e morali”, “falsi miti”, “esaltazione dell’avere”, “propaganda dell’apparenza” e altri tratti della cultura globale già profondamente assimilati da quella italiana e che stanno facendo le fortune della politica vaticana e del rinascente fascismo italiano.

L’overdose d’ipocrisia non serve: la nutrita platea di ‘Co-protaginisti della delinquanza parapolitica in atto’ è cotta a puntino. I “valori spirituali e morali” li hanno imparati una volta per tutte da Maroni e dal suo pacchetto sicurezza, ispirato al principio di accoglienza e del rispetto della diversità… sì sì quello lì, che Famiglia Cristiana giudicava un tantino sopra le righe, ma che in fin dei conti contribuisce in modo decisivo a creare quel clima politico che tanto piace al Capo dello stato Vaticano.

A metterli in guardia contro “Falsi miti” ed eroi fasulli ci ha pensato il Premier, raccontando loro la favola dell’innocenza di Dell’Utri e la parabola dello stalliere Mangano.

Contro “l’esaltazione dell’avere” parla da sé la conversione francescana della Santanché, stufa dello spreco: “Basta con le veline. Addio a Porto Rotondo, a Porto Cervo, alla Sardegna dei miliardari e del cafonal”.

Miss Suora

Miss Suoricilla

Quanto alla “Propaganda dell’apparenza“, s’informi, essa è stata definitivamente debellata: la velina, il calciatore e la Rock Star sono ormai decaduti nell’immaginario collettivo di adolescenti e giovani. Vi si sono sostituite altre figure: il prete da televarietà, di cui non si contano gli esempi, il Frate Metallaro e addirittura la Miss Suora, iniziativa coraggiosa quest’ultima, di padre Antonio Rungi, il quale non esclude in futuro “di far partecipare, rivedendo le norme attuali del Concorso Miss Italia, a latere, delle Suore, molte delle quali sono davvero belle […]”. Le vie del proselitismo sono infinite, e alcune decisamente entusiasmanti.

Perciò, non stia a tediare i ciellini con altre lezioni di ipocrisia: gli allievi superano di gran lunga il maestro. Si senta libero di parlare loro con schiettezza: quando i politici predicano con l’esempio, i preti sono legittimati a fare spettacolo, politica e quant’altro.

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E mi raccomando, si prepari bene all’incontro con Bossi: si rilegga la bella lettera di padre Paolo Farinella, inviatale nel maggio 2007 e poi resa pubblica. Ah ecco dimenticavo, una cortesia: quando vede Bossi gli segnali il concorso di padre Rungi: delle suore padane ne abbiamo sentito di cotte e di crude!

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